Sterilizzatore

Nella sede di Atessa (CH), in Val di Sangro, l’Azienda gestisce un impianto di sterilizzazione a vapore umido per il trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo, con produzione di CDR (D9), autorizzato dalla Regione Abruzzo con Autorizzazione A.I.A. n° 4/13 del 29.03.2013 (scadenza 16.12.2017)

L'impianto può trattare esclusivamente rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo individuati dai codici CER 18.01.03 e 18.02.02 di cui all'allegato D alla parte quarta del D.Lgs. n° 152.06.

Il processo di sterilizzazione è del tipo a calore umido con impiego di vapore acqueo in pressione.

Lo sterilizzatore è costituito essenzialmente da un contenitore a pressione di forma cilindrica ad asse orizzontale (in acciao inox AISI 3004); le pareti esterne del contenitore sono munite di una camicia a doppia parete in cui circola vapore per il riscaldamento della macchina.

L'impianto ha una potenzialità di circa 1140 Kg per ciclo (tempo di ciclo 45/50 minuti) per una capacità massima stimata in 27 ton/giorno.

I rifiuti sanitari sterilizzati in uscita dall'impianto sono gestiti secondo il codice CER 19.12.10.

Il ciclo di sterilizzazione
  • carico di rifiuto nella tramoggia di alimentazione del trituratore
  • triturazione del rifiuto
  • carico del rifiuto triturato nella camera di sterilizzazione
  • riscaldamento della camera di sterilizzazione fino alla temperatura e alla pressione di sterilizzazione impostati
  • sterilizzazione
  • depressurizzazione e raffreddamento
  • scarico del rifiuto sterilizzato in cassoni
Vantaggi della sterilizzazione
  • smaltimento efficiente e in sicurezza dei rifiuti sanitari a rischio infettivo
  • emissioni ambientali estremamente ridotte rispetto ad altri sistemi di smaltimento
  • significativa produzione energetica dal trattamento del rifiuto
  • riduzione del peso (-25%) e del volume (-70%) dei rifiuti prodotti
  • basso consumo energetico dell'impianto
  • possibilità di stoccaggio dello sterilizzato per lunghi periodi e in minori spazi