Gestione Operativa - Ciclo del rifiuto

L’esperienza trentennale e la conoscenza della materia relativa alla gestione dei rifiuti, ha portato alla strutturazione e alla codifica di un sistema di procedure che offrono, costantemente, una risposta concreta e adatta a soddisfare qualsiasi esigenza del Cliente.
La classificazione dei rifiuti
Il deposito preliminare
la messa in riserva
Il deposito temporaneo
Lo smaltimento/recupero

Il ciclo di smaltimento del rifiuto
Il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento/recupero, presso i singoli punti di produzione e per tutte le tipologie di rifiuto, viene effettuato secondo un preciso piano operativo, elaborato e attuato nel più totale rispetto delle normative vigenti con lo scopo di evitare qualsiasi danno alla salute, all’incolumità, al benessere e alla sicurezza della collettività e dei singoli, garantendo il rispetto delle esigenze igienico-sanitarie, così da prevenire l’insorgere di ogni rischio di inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo e del sottosuolo.
Il piano, sottoposto di volta in volta alla verifica delle Direzioni Sanitarie e delle Direzione Tecniche delle singole strutture sanitarie, può subire delle variazioni in linea con specifiche esigenze del Cliente, sempre nel rispetto di quanto stabilito nel D.Lgs.n.152/2006 e smi, nel D.M. 254/03, nei Decreti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 17 dicembre e 15 febbraio 2010, e nel D.Lgs. 81/08 e smi.

1. Approvvigionamento: presso i punti di magazzino, indicati dal Cliente, di ogni singola struttura, dei contenitori vuoti e del materiale di consumo necessari per il confezionamento dei rifiuti.
2. Movimentazione interna dei rifiuti: (prelievo dei rifiuti dai singoli Reparti/servizi e/o Unità Operative e movimentazione fino ai locali di deposito temporaneo).
3. La raccolta e la pesatura: i rifiuti vengono confezionati negli apposti contenitori in polietilene, dotati di coperchio a chiusura ermetica; per il trasferimento dei rifiuti dal deposito temporaneo agli automezzi, vengono utilizzati dei carrelli transpallet con portata massima 2500 kg. Tali carrelli si adattano a qualsiasi tipo di pavimento grazie alle ruote direttrici basculanti; la discesa è controllata e il timone ha una configurazione ergonomica per consentire un perfetto utilizzo della leva di controllo. Ciascun contenitore viene pesato singolarmente. I dati relativi al peso e alla provenienza dei singoli contenitori vengono registrati e archiviati, sempre disponibili per essere trasmessi alla struttura-cliente al fine di risalire ai quantitativi prodotti da ogni reparto.
4. Verifica della regolarità dei documenti amministrativi e dei formulari.
5. Trasporto: per il trasporto dei rifiuti dalle strutture agli impianti vengono utilizzati mezzi in linea con la normativa ADR.
6. Anche le operazioni di scarico degli automezzi, svolte in totale sicurezza, sono affidate a operatori specializzati
7. Lo svuotamento dei contenitori avviene per rovesciamento auotomatizzato dei contenitori nella tramoggia di alimentazione della camera di incenerimento . In questa tramoggia finisce soltanto il sacchetto chiuso monouso di polietilene che contiene i rifiuti. Un sistema di controllo completamente automatizzato provvede alla gestione dei trasporti  dei contenitori da svuotare. Una volta vuoti,  i contenitori riciclabili sono sottoposti a sanificazione.
8. Smaltimento e/o recupero: lo smaltimento attraverso la termodistruzione e/o il recupero dei materiali non pericolosi avviene presso l’impianto di Atessa o, in alternativa (e residualmente), presso impianti convenzionati situati sul territorio italiano.
9. Lavaggio dei contenitori (attivo solo nell’impianto di Atessa) effettuato con una macchina appositamente predisposta; è realizzato con acqua addizionata di detergente igienizzante che svolge sia una funzione di lavaggio che di sanificazione superficiale dei contenitori.
L’impianto è stato appositamente studiato per il lavaggio industriale dei contenitori in plastica, utilizzati come involucro esterno degli imballaggi dei rifiuti, ai fini del loro riutilizzo. Un’apposita gabbia permette di lavare contemporaneamente il contenitore e il relativo coperchio.
L’impianto è costituito da un una macchina automatica a tunnel con struttura in acciaio inox AISI 316. Essa effettua in ciclo chiuso  prelavaggio, lavaggio, sanificazione - prerisciacquo - risciacquo ed asciugatura di contenitori in plastica. Il prelavaggio avviene mediante l’uso di acqua industriale pretrattata spruzzata mediante ugelli ad alta pressione.
Il lavaggio del contenitore, avviene con la soluzione detergente/sanificante (basica, ipoclorito di sodio ed idrossido di sodio). Le fasi prerisciacquo e risciacquo sono realizzate con getto di acqua addolcita non additivata.
L’asciugatura è eseguita con getti di aria riscaldata mediante  scambiatori ad olio diatermico derivato parzialmente dall'impianto di recupero energetico del termovalorizzatore.
10. Alla fine del ciclo di lavaggio, i contenitori e i relativi coperchi lavati vengono avviati al reparto verifica qualità, dove il personale addetto verifica visivamente l’integrità e la conformità del contenitore e dei coperchi. Superata questa verifica vengono avviati al reparto imballaggio dove sono collocati su pallet ed incellofanati per evitare qualsiasi tipo di contaminazione e posti all’interno del deposito in attesa di essere nuovamente, conferiti ai clienti.